La Carta dei Diritti e delle Libertà delle persone anziane


A Montréal, presentata la Carta dei Diritti e delle Libertà delle persone anziane

Giovedì 5 novembre, presso l'Istituto di geriatria dell'Università di Montréal, un centinaio di persone hanno partecipato alla presentazione ufficiale, in italiano, della Carta dei Diritti e delle Libertà delle persone anziane. L'importante documento riprende la maggior parte degli elementi inclusi nella Carta dei Diritti e delle Libertà sia canadese sia del Québec. Il testo, tuttavia, va più lontano per quanto riguarda gli anziani, ponendo l'accento su realtà che li toccano più da vicino. La Carta concerne tre aspetti: quello MORALE (evitare l'isolamento e vivere in un ambiente che favorisca l'autonomia), quello MATERIALE (godere della più ampia mobilità possibile e fruire di cure sanitarie di qualità) e quello SOCIALE (sentirsi valorizzati e fruire dei programmi volti all'apprendimento permanente). Per l'occasione, il conferimento all'onorevole Marisa Ferretti Barth del Prix Grande-Aînée da parte dell'Observatoire Vieillissement et Société, organizzazione a scopo non lucrativo volta a difendere i diritti delle persone anziane. Nel 1997, Marisa Ferretti Barth fu la prima donna di origine italiana a far parte del Senato canadese. Il Consiglio Regionale delle Persone Anziane Italo-Canadesi (CRAIC), che ha fondato nel 1974 e che la vede alla Direzione generale, conta 56 Clubs che riuniscono più di 13.000 tesserati e ben 365 volontari. Ampia l'offerta del CRAIC, ad esempio: il servizio di ascolto telefonico, il pranzo settimanale per le persone sole, la banca alimentare, l'assistenza domestica, le visite a domicilio, i viaggi di gruppo e i percorsi formativi specificamente rivolti ai bisogni emergenti da parte delle persone anziane. Nel corso della serata di presentazione della Carta dei Diritti e delle Libertà delle persone anziane è stato letto un messaggio di saluto di Carla Cantone, segretario generale dello SPI-CGIL e segretario generale della Federazione Europea Pensionati e Anziani. Le buone pratiche avvicinano ancora di più il bel paese, l'Italia fuori d'Italia e le loro più belle realtà associative che - come scrive Carla Cantone - “in un pianeta sempre più villaggio globale, nell'autonomia delle rispettive competenze, possono condividere aspettative e obiettivi comuni”.


Giuseppe Continiello






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