Alla Missione italiana dell’Annunziata


Martedì 24 gennaio, con Francesco e con Michel, sono stato a fare visita a Giovanni, presso la Missione dell’Annunziata. 

Siamo nel Sud-Ovest dell’Isola, a pochi metri dal fiume San Lorenzo e non lontani dalle Rapide di Lachine dove, durante la primavera e l’estate, si possono praticare moltissime attività all’aria aperta (lì si trova una delle piste ciclabili più belle del mondo e il punto di partenza per gli appassionati del rafting, la discesa in gommone del fiume).




Il quartiere di Lachine è stato uno dei primi luoghi scelti dagli Italiani e, ancora oggi, ci vivono circa 500 famiglie. Sono tante le attività commerciali che hanno un nome italiano e che sono gestite dalla seconda e dalla terza generazione di quei primi pionieri. Per scoprirle è sufficiente passeggiare – come fanno tanti Montrealesi durante la bella stagione – lungo il bellissimo boulevard Saint-Joseph.

Il luogo dove ora si trova il quartiere di Lachine, che si chiamava Saint-Sulpice, fu dato in feudo a Robert Cavelier de La Salle con l’impegno di svilupparvi un insediamento permanente. Nel 1669, Robert Cavelier, trascurando questo suo progetto, si impegnò, invece, nella ricerca di una via commerciale verso la Cina e il Giappone. L’impresa fallì ma da allora il nome del quartiere…*

La Missione dell’Annunziata è stata fondata nel 1963 dagli Scalabriniani, l’ordine che ha come scopo quello di accogliere e fornire assistenza ai migranti e che ha fatto suo il precetto evangelico "Ero straniero e mi avete accolto" (Mt 25,35).

Ancora oggi, oltre al Centre Scalabrini pour réfugiés et immigrants (del quale ho parlato nel post di sabato 31 dicembre 2016: "A proposito dell'ottimo Centro Scalabrini di Montréal"gli Scalabriniani dirigono la Missione dell’Annunziata, nel quartiere di Lachine, e quella di Madre dei Cristiani, nel quartiere di LaSalle (entrambe nel Sud-Ovest dell’isola).

La chiesa dell'Annunziata, che conserva una statua della Madonna Nera di Loreto giunta dall’Italia il 14 agosto del 1963 ed esposta in occasione della celebrazione della prima Messa, è attigua all’asilo "Santa Casa", che accoglie ancora un’ottantina di bambini, molti dei quali figli di famiglie di origine italiana. 

Una curiosità, tra le tante; l’attuale chiesa, che originariamente si chiamava Saint-André Hubert-Fournet, fu acquistata dalla comunità italiana, a dimostrazione del dinamismo della nostra comunità volto a preservare il patrimonio religioso, culturale e storico del quartiere. Prima della fondazione della Missione, gli Italiani di Lachine trasformarono in cappella la caserma dei pompieri che il Comune aveva donato loro. 

Come la maggior parte delle chiese dell’isola, la Missione dispone di un grande salone parrocchiale, dove si organizzano tante iniziative comunitarie, e di una splendida cucina professionale (con ben 8 fuochi), da poco rinnovata.





La facciata della Missione dell'Annunziata.




La Madonna Nera di Loreto.
Il salone parrocchiale della Missione.


Rigorosamente da sinistra: Francesco, Giovanni e Michel.


Gli 8 fuochi della cucina professionale della Missione.





*Fonte: Désiré Girouard, Les anciens forts de Lachine et Cavelier de La Salle, Montréal, Société historique de Montréal, 1891, 64 p.: pages 21-22.


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