Working holiday Canada_Vacanza - Lavoro in Canada

International Experience Canada 2017, il programma Vacanza-Lavoro di grande successo che, ogni anno, permette a tantissimi giovani, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, di viaggiare e lavorare in Canada.









"In Canada, Leonardo non ha lo stesso tempo di Cervantes, Pasteur, Rosa Luxemburg ed Einstein".



Nonostante la grande voglia di Canada, sono sempre pochi gli Italiani che ne ottengono la residenza permanente. Per il 2013, Ottawa ne conta 823 e ciò pone il bel paese al 61º posto nella classifica generale di quelle concesse. Sebbene vi siano alcuni incoraggianti segnali di un cambiamento di rotta - vedi: “Express Entry”, il programma sul sito del Ministero del Canada della Cittadinanza che mira ad attirare un'immigrazione, anche italiana, sempre più qualificata,www.cic.gc.ca, e l'azione dei Nostri parlamentari eletti nella ripartizione Nord e Centro America della circoscrizione Estero - i numeri parlano da soli. Fate voi! 

I dati, infatti, sono sconfortanti se comparati con le residenze permanenti concesse, sempre nel 2013, agli Inglesi (5.826), ai Francesi (5.624) e ai Tedeschi (1.217), per restare al solo ambito europeo. Agli Italiani che concludono l'iterper la residenza bisogna aggiungere, poi, i tanti che emigrano per motivi di studio e di lavoro. Ogni anno, tra questi, vi sono i 1000, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che accedono al programma vacanza-lavoro. 

La nota dolente: l'accordo firmato dall'Italia consente ai nostri connazionali di lavorare per soli 6 mesi e non è rinnovabile. Altre nazioni europee offrono condizioni di gran lunga più favorevoli ai loro giovani emigrati, con intese di almeno 12 mesi e rinnovabili come, a titolo di esempio, nel caso dei Tedeschi che, oltre a essere più del doppio degli Italiani, dopo un anno di lavoro possono inoltrare richiesta di residenza. Oltre a questa difficoltà, per coloro che arrivano in Canada dall'Italia i disagi sono molteplici anche a causa delle costose incombenze burocratiche e, soprattutto, per la mancanza d'informazione e di punti di riferimento. Resta forte, fortissimo, il desiderio di migliorare le proprie condizioni di vita in Canada, ma questi ostacoli sviliscono, di fatto, la maggior parte delle aspettative. I 1000 posti riservati all'Italia dal programma vacanza-lavoro potrebbero, inoltre, dimezzarsi dato che non si è prestata la necessaria attenzione a informare e a invogliare i Canadesi a recarsi in Italia, nonostante il richiamo del bel paese per le più diverse ragioni: di origine, culturali, di qualità della vita e di investimento sul futuro.

In conclusione, 6 mesi non sono sufficienti né per ambientarsi né per richiedere la residenza permanente (ne occorrono almeno 12 di lavoro a tempo pieno). Coloro che desiderano stabilirsi nel Paese hanno bisogno di più tempo per essere competitivi sul mercato del lavoro e per giocarsi la loro grande occasione. Contrariamente a quello si pensa, e anche a quanto stabilisce la fisica, esiste,tuttavia, un modo per creare più tempo. 

Suggerisco: e se la politica corresse più veloce e ne investisse un po' di più per farne guadagnare ai suoi giovani emigrati?

Giuseppe Continiello


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