A Montréal, l'"Italian Design Day". L'Italia che sa fare bene le cose


Giovedì 2 marzo, per celebrare l’importanza e la centralità del design italiano - lo sottolineiamo: il sistema imprenditoriale direttamente riconducibile al design rappresenta una delle nicchie di eccellenza del nostro sistema produttivo e, pertanto, un settore strategico con un grande futuro davanti a sé - in 100 città di tutti i continenti sono state organizzate, simultaneamente, numerose iniziative alle quali designer italiani e designer dei Paesi ospitanti hanno partecipato per raccontare l’originalità nell’ideare. A Montréal, gremita la gran sala della Scuola del design dell’Université du Québec a Montréal per la tavola rotonda "Sulla via della creatività: andata e ritorno tra Montréal e l'Italia".Applauditissima l’introduzione del console generale d’Italia a Montréal, Marco Riccardo RUSCONI, che si è presentato a questo importante appuntamento forte di una profonda conoscenza delle tante storie personali e aziendali degli italocanadesi di prima e di nuova emigrazione che, perfettamente integrati, danno lustro alla creatività italiana, in quanto fortemente orientati all’innovazione. Il simposio ha avuto il pregio di ben illustare un tratto particolare del design italiano; quello di essere stato capace – perfettamente – di internazionalizzarsi. I nomi, i percorsi professionali e le testimonianze di coloro che hanno voluto e animato questa bellissima festa del "Made in Italy" hanno benissimo spiegato questa grandezza. Sono noti l’instancabile lavoro del nostro Console generale, volto a promuovere la migliore autobiografia del nostro Paese a Montréal, e il costante impegno del direttore dell'Istituto italiano di Cultura, Francesco D'ARELLI, che ha reso l’Istituto un luogo dove incontro e dialogo si declinano in un’offerta - ricchissima - di eventi. Con loro, per questa felice collaborazione, Ginette GADOURY, direttrice della prestigiosa rivista di design Intérieurs e Alessandro COLIZZI, professore della Scuola di design dell’UQUAM e uno dei curatori della bella mostra Heinz Waibl. The Creative Journey, che riunisce oltre 350 lavori tra: manifesti, bozzetti, studi di logo, brochure, pubblicazioni e fotografie. E ancora: Luisa COLLINA, "Ambasciatrice del design italiano", preside della Scuola del design del Politecnico di Milano e presidente di Cumulus, l'Associazione di più di 250 scuole e università di design di 54 Paesi; Ginette CARON, membro dell'Accademia Reale di Arti del Canada, "Ambasciatrice dei 150 anni del Canada", già direttrice del design di Prada e di Benetton; il professore emerito dell’Università di Montréal, Albert LECLERC, che ha vissuto a Milano gran parte del suo prestigioso percorso professionale e creativo e che ha ricordato quanto sia ricco e duraturo il legame tra la regione più "europea" del Nord America e l’Italia; il designer dello Studio Provencher Roy, Michel DALLAIRE; il professore emerito e già preside della Facoltà di architettura dell'Università di Montreal, Giovanni DE PAOLI, che tanto ha contribuito alla creazione di sinergie tra istituzioni culturali e commerciali italiane e canadesi; Diane LECLAIR BISSON che, nella doppia veste di antropologa e di designer industriale, ha iniziato la disciplina di "food design", istituendo il "Laboratoire Design et Alimentation" presso l’Università di Montréal; Tony GAUDETTE, designer e fondatore dello studio "Milano", la cui passione per il disegno nasce dall’amore per il bello d’Italia a Montréal e, infine, Alex MAYER, di Artitalia, sponsor dell'evento. L’azienda, grazie alla dedizione al lavoro e all’originalità della famiglia Vardaro, è diventata un importante gruppo, attivo in tutto il Nord America e con forti legami con l'Italia in quanto volano di innovazione e di sviluppo fortemente orientati al design. A conclusione della tavola rotonda, i saluti della Ministra del Québec per la Trasparenza dell'informazione e per la Riforma delle istituzioni democratiche, Rita DE SANTIS, e del deputato al Parlamento federale, Angelo IACONO. In questo primo "Italian Design Day" gli organizzatori e gli illustri relatori hanno dimostrato che siamo bravi a "fare le cose". È questa la nostra più bella eredità e, attraverso il design, è questo il segno distintivo del "Made in Italy" e dell'immagine stessa di un bel paese capace di essere protagonista - oggi - della sua promozione nel mondo. Ma non è finita qui! A Montréal, dal 16 al 25 ottobre, si terrà infatti il "World Design Summit", un’occasione internazionale di collaborazione, senza precedenti, tra diverse discipline volte a dimostrare le soluzioni che il design ha in sé per rispondere alle grandi sfide sociali e ambientali alle quali tutto il pianeta è chiamato. In un anno storico per Montréal; città UNESCO del design, che celebra il suo 375esimo anno di fondazione e che è protagonista del 150esimo anniversario del Canada e del 50esimo di Expo 67, «si parlerà anche italiano!» - afferma il Console generale Marco Riccardo RUSCONI, incontrandosi con Alain DUFOUR, segretario generale del Vertice mondiale del design. E noi ne siamo certi, per ciò che ha fatto e che continua a fare per promuovere l’ininterrotto viavai di sensibilità culturale, creatività, diversità, effervescenza, audacia e originalità tra Montréal e l’Italia.


Giuseppe Continiello