"Questo tempo per se stessi, io lo chiamo libertà".

Claudio BERNABUCCI, responsabile italiani nel mondo di "Liberi e Eguali" domenica scorsa a casa del senatore MUJICA, già presidente dell'Uruguay

Non c’è miglior critico della politica dei politicanti che un vero uomo politico. 

José Alberto MUJICA CORDANO è un politico uruguaiano, conosciuto pubblicamente come Pepe Mujica, senatore della repubblica e capo dello Stato, dal 1º marzo 2010 al 1º marzo 2015.
Con un passato da guerrigliero ai tempi della dittatura, fu eletto deputato, senatore e, il 30 novembre 2009, vinse le elezioni presidenziali.

Pepe MUJICA riceveva dallo Stato uruguaiano un appannaggio di 260 259 pesos ( circa 8300 euro) al mese per il suo lavoro alla guida del Paese, ma ne donava circa il 90% a favore di organizzazioni non governative e a persone bisognose. 
La sua automobile è un Volkswagen Maggiolino del 1987, donatagli da alcuni amici.

Egli ha sempre vissuto in una piccola fattoria, alla periferia di Montevideo e,  anche durante il suo mandato, decise di non abitare nel Palazzo presidenziale. 
In riferimento alla piccola quota di stipendio che tratteneva per sé (circa 800 euro), che lo fece soprannominare anche il “Presidente più povero del mondo”, Pepe MUJICA dichiarò in un'intervista al quotidiano colombiano El Tiempo che tale quantità di denaro gli era sufficiente, alla luce del fatto che molti suoi connazionali dovevano vivere con molto meno.

Pepe MUJICA sostiene che a guidare la vita di ciascuno deve essere il principio della sobrietà:
«Io consumo il necessario, ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi, io lo chiamo libertà».

I valori per cui si è sempre battuto MUJICA si ritrovano anche nel libro Una pecora nera al potere. Pepe Mujica, la politica della gente


Pepe MUJICA è una persona fuori dall’ordinario, soprattutto per come ha interpretato il ruolo del capo di Stato, lontano dagli schemi tradizionali, anche per gli standard dei leader di sinistra latinoamericani. 

Ha sempre vissuto in una casa con solo due stanze, affermando che: «Il vantaggio di avere una casa così piccola è che tra me e mia moglie spazziamo e riordiniamo tutto in un lampo».


La sua quotidiniana rivoluzione, come testimonianza, sta nel fatto di vivere il proprio lavoro di politico, onestamente, comportandosi come un semplice cittadino, senza perdersi nelle promesse di chi vorrebbe - solo a parole - trasformare la società, troppo spesso mosso dall’ambizione personale.

Infine, non c’è miglior critico della politica dei politicanti che un vero uomo politico. 

SIC ET SIMPLICITER!